Rassegna stampa
| LA CITTA' - 21 Dicembre 2000 | |
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Quella piazza con dieci presepi - La mostra per celebrare un'arte.
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| PADULA. Dieci presepi in mostra nella piazza di San Clemente a Padula. L'iniziativa assunta da "Gli amici del presepe", nata quest'anno nella città della Certosa per propagandare l'arte presepiale, ha trovato già molteplici consensi tra la popolazione del posto, tanto da creare giustificata attesa per la vigilia di Natale, giorno dell'apertura al pubblico della mostra.<<Si tratta di un'esperienza che abbiamo messo in piedi ed alla quale abbiamo pensato già da qualche tempo - riferisce uno degli organizzatori, Carmine Caggiano - Il nostro intento è quello di valorizzare una tradizione che, in verità, sta un pò tramontando in quasi tutto il Vallo di Diano dove, principalmente per mancanza di tempo, l'albero di Natale ha preso il posto del presepe un pò in ogni casa. Noi, invece, vogliamo rivalutare | questa
esperienza, e per questo abbiamo deciso di esporre i nostri presepi
nella piazza di San Clemente.>> L'inaugurazione, quindi, avverrà
alle ore 20,30 della vigilia di Natale e la visita si protrarrà fino al
sei gennaio prossimo. Un modo anche per ridare la vita ad una delle
piazze più caratteristiche del centro storico di Padula, che molti anni
fa rappresentava il centro del Vallo di Diano famosa per l'incantevole
Certosa. <<Speriamo che questa tradizione possa continuare anche
per gli anni a venire - ha continuato ancora Carmine Caggiano - perché
noi che siamo amanti dell'arte presepiale non vorremmo che certe
abitudini venissero a mancare del tutto >>.
Rocco Colombo |
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Padula | La sacra natività rappresentata in ogni angolo del Centro storico del comune del Vallo di Diano. Migliaia i visitatori.
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| PADULA. Una cittadina del presepio. Nell'antica bottefa del sarto, in un generi alimentari abbandonato, i un garage, in qualunque spazio utile si può ammirare un presepio. I cittadini di Padula con il loro ingegno e profonda religiosità, hanno trasformato il centro storico in una mostra di presepi. L'iniziativa, meritoria, è stata presa dall'Associazione Italiana Amici del Presepio, con sede in Roma alla Via Tor dei Conti, e che nel centro del Vallo di Diano, ha molti aderenti. "Padula, nonostante la sua storia, oggi è un piccolo centro, dove l'aggregazione umana ha ancora un valore aggiunto che in altri posti non si riscontra. Ritrovarsi quasi a gareggiare per costruire il presepio più bello, è un momento di ricerca che si unisce alla socializzazione, da dove poi, opportunamente alimentata, si genera e prende vigore la solidarietà". Così Michele Cartusciello ci ha presentato la manifestazione. Per primo abbiamo visto il presepio, ancora in fase di rifinitura, di Vincenzo Giudice, autista di quarantacinque anni e socia dell'associazione. Non è stato osservare le fattezze della grotta, delle montagne, degli scantinati, ma visitare la grotta, le montagne e gli scantinati. Si è obbligati a camminare all'interno della costruzione, attraverso il presepio, diventato allo stesso tempio, sia spettatore che attore, subendo la suggestione dell'inventiva dell'artista. "Avevo 13 anni quando per la prima volta aiutai io padre a costruire il presepio in chiesa. A quei tempi si occupava una navata intera e ci s'impiegava anche tre mesi per costruirlo. Afferma il signor Giudice ed al ricordo inevitabile di Don Vincenzo Gregorio morto da qualche anno, ha dovuto nascondere la commozione. Siamo saliti a San Nicola de Dominis, chiesetta costruita intorno al seicento dai monaci basiliani e restaurata per | opera della
Soprintendenza ai beni culturali. La misticità del luogo, la cripta
sottostante, la luce soffusa che illuminava quattro presepi, l'altare
sopra cinque scalini e come sospeso, nel cielo, ci ha dato un'emozione
così forte da causarci dei capogiri tremendi. Due le opere esposte da
Antonio Cadile, entrambi con un messaggio. Nel primo, per cedere o
raggiungere la grotta occorre studiare bene la prospettica o percorrere
del cammino tortuoso. Nel secondo, per raggiungere le vette eccelse
occorre partire dall'umile grotta e salire scale vertiginose. Messaggi
che nell'attuale quotidiano sono i più ignorati. Poi la carrellata
parte con l'architetto Vincenzo Giordano, continua con Giovanni Macrì
ed Antonio Sanseviero che hanno istallato, nel presepio, un cartello
turistico nelle lingue più diffuse al mondo con il benvenuto a
Betlemme. Abbiamo ammirato l'opera di Michele Iannelli e Michele Sarli
che in perfetto stile arabo hanno riprodotto un villaggio con una sola
strada: dal palazzo alla stalla o viceversa. Particolarmente indaffarato
era Oscar Sormani, gruista a Vicenza, appena tornato a Padula. In
ritardo nella riproduzione della Certosa, armeggiava con seghe e
pennelli convulsamente. Poco più in là era il presepio in televisione,
opera di due dodicenni: Dario Parisi e Antonio Giasi. I fratelli Caputo
propongono un presepio intarsio con legno, ferro e vetro. Inoltre,
abbiamo visto presepio fatti con le arance, con conchiglie, nelle
bottiglie, nella lucerna e quelli frutto del gemellaggio con la città
di Maratea. Sono esposti presepi di Michele Vitolo, Antonio di Giuseppe
e quelli di un quartiere intero capeggiano da Rito de Maio.
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PADULA. L'arte del presepio diventa protagonista.
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| PADULA. L'arte del Presepio a Padula risale ai tempi antichissimi quando i presepi venivano costruiti in tutte le principali chiese del paese dai cosiddetti "Procuratori", ovvero gli organizzatori delle feste parrocchiali. Questi enormi presepi che a volte riempivano intere navate, per l'allegri soprattutto dei bambini, erano costruiti in carta "cemento"e le loro stradine percorse da statuine di legno con abiti di seta e lino di manifattura settecentesca come quelli ancora presenti nel presepe della Chiesa di San Michele Arcangelo. L'Associazione "Gli Amici del Presepe", hanno fatto in modo che quest'arte non scomparisse ed ogni anno nel periodo natalizio camminando per le stradine del centro storico si possono | ammirare tanti presepi costruiti in vecchi locali, una volta botteghe, di tante misure e materiali. L'avventore nelle sere del 23,26,29,30 dicembre w 2,4,6 gennaio 2002 si troverà immerso in uno spettacolo di luci e colori che non dimenticherà tanto facilmente. Nella scorsa edizione la manifestazione si è elevata grazie anche a visite illustri quali appartenenti alla famiglia di Falcone e Borsellino, ed a una elevata presenza di turisti che nella serata della Epifania hanno trasformato il paese in un vero e proprio fiume in piena. L'Associazione "Gli amici del presepe" di Padula, dalla sua parte ha l'allestimento del primo museo permanente del Presepio nel Vallo di Diano. |