RICORRENZE RELIGIOSE E CIVILI ED ISTITUZIONI CULTURALI

FESTE RELIGIOSE

FESTA DEL PATRONO  S. Michele Arcangelo (Tutti i Santi) (ultima domenica di maggio)

 Fino a qualche anno fa alla solenne celebrazione del protettore di Padula partecipavano tutte le statue dei Santi provenienti da tutte le chiese e cappelle del paese. Negli ultimi anni, invece, insieme ai rappresentanti delle varie congreghe religiose con gli stendardi ed alle donne che portano i "cinti" di cera, accompagnano il Santo, adorno di tutti gli ori e ciuffi di ciliege, le sole statue di San Francesco e Sant'Antonio. Alla suggestiva processione che si snoda lungo le anguste strade del centro storico, seguono in Piazza Umberto I i festeggiamenti laici con spettacoli canori ed i classici fuochi d'artificio.

 

CORPUS DOMINI

 La processione più  importante e' caratterizzata dalla partecipazione dei vari ordini francescani, delle congreghe e confraternite e soprattutto dei bambini vestiti dell'abito bianco della Prima Comunione o in costume di angioli e di Santi. Le massime autorità civili sorreggono “l’Ombrello" dei paramenti sacri sopra l'Ostensorio retto dal parroco della Chiesa matrice. Le strade sono segnate da un ininterrotto e coloratissimo corridoio di petali di fiori e rami deli fiore selvatico detto "di San Giovanni" e ginestre; a volte vengono riprodotti con delle vere e proprie "infiorate" i simboli religiosi più popolari quali l'Ostia e il Calice. Prima che venga fatto dal sacerdote col Gesù  sacramentato, tutti evitano accuratamente di calpestare questa “via sacra". Dai balconi e dalle finestre delle case vengono esposte, quasi a gara, le migliori coperte di seta o di pizzo, mentre il corteo è costretto a fermarsi per la preghiera pubblica in alcuni punti, ormai "storici", dei percorso, dove le famiglie del vicinato hanno provveduto ad allestire altarini particolarmente ricchi di drappi, tende e splendide composizione di fiori, messi a disposizione per la sincera devozione verso il Corpo di Cristo.

 

SAN FRANCESCO (1^ e 2^ domenica di ottobre)

 Lo spostamento della data della celebrazione della festa in onore del Santo più venerato dai Padulesi è determinata dallo svolgimento, proprio nel giorno in cui cade la festività religiosa, della antichissima fiera della Madonna dei Rosario nella piazza principale del paese. La festa ha luogo in contrada San Francesco, davanti al monumentale convento. Da qui la processione del Santo, la cui statua è ricca di ori e offerte in danaro (tanto abbondanti che per l'occasione non viene effettuata la tradizionale questua) ed accompagnata da quella di Sant'Antonio, sale lungo le strade dei paese fino in cima alla collina per poi ritornare nella chiesa quattrocentesca, entrando a ritroso, quasi a continuare all'infinito l'abbraccio col popolo festante. I pastori dei luogo donano agnelli e pecore che, infiocchettati, precedono i "cinti" di cera portati in capo da donne spesso scalze che cantano inni popolari in onore del poverello di Assisi, ballando ininterrottamente una specie di tarantella. Al corteo religioso, oltre alle varie associazioni di culto, partecipano, numerosissimi, i devoti di tutto il Vallo di Diano. La sera, negli intervalli delle esecuzioni della banda musicale prescelta, gli agnelli e le pecore vengono curiosamente messi all'asta ed il ricavato è devoluto al Santo in una suggestiva commistione di sacro e profano.

 

SAN MICHELE ALLE GROTTELLE e MADONNA DEL ROMITO

 La festa di San Michele alle Grottelle si svolge nella terza domenica di giugno e quella della Madonna dei Romito (l'ascensione della teca di legno dorato e vetro  la "caggia"  che custodisce la statua avviene nella prima domenica di maggio) nell'ultima domenica di agosto (la discesa). Le due feste acquistano una particolare caratterizzazione dai luoghi che ospitano le immagini sacre (la suggestione della chiesa rupestre in grotta naturale riccamente affrescata nel primo caso, il bellissimo panorama dell'intero Vallo di Diano che si gode nell’aria purissima ed all'ombra di secolari faggi nel secondo; negli ultimi anni, però, il carattere religioso ha purtroppo lasciato il posto a forme di celebrazione "pagane" piuttosto discutibili.


 SAGRE

 

SAGRA DELLA BISTECCA (mese di agosto)

 Si svolge nelle pinete di Mandrano (Località Boccaglie) a ridosso del paese, per l'occasione ben illuminate, con la degustazione di piatti tipici locali, coprendo l'arco di un'intera settimana; le serate vengono allietate con spettacoli musicali folkloristici e moderni.

 

SAGRA DELLA TROTA (fine agosto - inizi settembre) 

Ha luogo per piu' giorni a ridosso delle fonti dei Battistero paleocristiano di Marcellianum (Località San Giovanni in Fonte), con la degustazione di piatti basati sulla cucina di pesci di fiume (trote anzitutto) e prodotti dell'orto.


FIERE

 

FIERA DEL TOMUSSO (16agosto)

 Ha luogo lungo il Viale della Certosa di San Lorenzo e strade limitrofe, in occasione dei festeggiamenti della Madonna dell'Assunta. Caratteristico e tradizionale è il mercato del bestiame.

 

FIERA DEL ROSARIO o di SAN BRUNONE (2/5 ottobre)

 Ha luogo nelle strade intorno alla piazza principale dei paese completamente chiuse al traffico automobilistico e, con le debite varianti di luogo e di tempo, ha preso il posto di quella, antichissima, di San Cipriano presso il battistero di Marcellianum a Fonti, famosa particolarmente nell'alto medioevo. I prodotti maggiormente venduti sono tessuti, calzature, generi alimentari ed attrezzi agricoli; ci si prepara, praticamente, alla stagione invernale.


MANIFESTAZIONI ED ISTITUZIONI CULTURALI DIVERSE

 

STAGIONE CONCERTISTICA

 Nell'ultimo decennio ha perso la caratteristica di una programmazione temporale precisa, a tutto vantaggio dei Corsi di perfezionamento musicale, ma durante l'arco di un anno presenta comunque alcuni appuntamenti di rilievo, organizzati dagli Enti territoriali o da Associazioni private.

FRITTATA DELLE MILLE UOVA (10 Agosto)

 

FESTA D'AUTUNNO

MOSTRA DEI PRESEPI ( periodo natalizio)

 CORSI INTERNAZIONALI Di PERFEZIONAMENTO MUSICALE

 Aperti a musicisti di ogni nazionalità, si svolgono nella Certosa di San Lorenzo dal 20 luglio al 10 agosto di ogni anno (approssimativamente) e sono occasione per un giovane musicista di fare una proficua esperienza con l'orchestra e con formazioni cameristiche, esigenza che il musicista avverte più di altre, non avendo avuto la possibilità di farla in Conservatorio. Le prove dell'orchestra e dei gruppi di musica da camera sono aperte al pubblico e a conclusione dei corsi è previsto un concedo con i migliori studenti e le formazioni cameristiche selezionate tra le varie classi.

 

LUCI DELLA RIBALTA 

La rassegna di spettacoli internazionali presenta nei mesi di luglio e agosto un programma estremamente articolato e di grosso richiamo con circa venticinque serate di manifestazioni di teatro, danza, varietà, cinema; ormai da considerare uno dei punti di richiamo dell'intera Regione per quanto riguarda gli appuntamenti estivi, con almeno due serate di "prime nazionali" assolute.


 

 ARTIGIANATO 

1) Lavorazione della pietra. 

Si perpetua la fiorente tradizione della cosiddetta "scuola degli scalpellini" padulesi, particolarmente apprezzata nei secoli scorsi; oltre che sulla pietra di Padula, bianca dalle caratteristiche macchioline nere, la lavorazione, evoluta in arte dell'intarsio a livello internazionale, si manifesta anche in creazioni di mosaici di marmi policromi.

 

2) Lavorazione dei legno e dei ferro battuto.

3) Ricamo a mano.


TRE PIATTI DELLA TRADIZIONE CULINARIA

 

LA CUCCIA

 Piatto tipico della festività dei 13 dicembre (Santa Lucia). La ricetta è basata su tredici ingredienti; le quantità sono soltanto indicative, poichè è usanza diffusa regalare almeno un piatto ai vicini e ai parenti.

 

INGREDIENTI:

50 grammi dei seguenti legumi: grano, lenticchie, granturco, ceci, fave, piselli, farro, fagioli (borlotti, cannelini, neri e quanti altri disponibili per raggiungere il numero tredici); sale, olio, cipolla; due cucchiai di polvere di peperone rosso dolce; peperoncino piccante.

 

PREPARAZIONE:

Mettere il grano ed il granturco due giorni prima in ammollo con acqua e bicarbonato, mentre per le lenticchie, i ceci, i fagioli, le fave ed il farro basterà dalla sera precedente. Ricordarsi che le lenticchie devono essere messe in ammollo e cotte separatamente dagli altri legumi. In una pentola cuocere tutti gli ingredienti ed alla fine aggiungere sale fino e far bollire ancora per qualche minuto. Unire le lenticchie cotte. Soffriggere in una padella l'olio con la cipolla e, quando questa si sarà imbiondita, aggiungere un po' d'acqua di cottura dei legumi e la polvere di peperone rosso dolce. Fare riassorbire l'acqua e versare nella pentola tutti e tredici gli ingredienti. A piacere aggiungere peperoncino piccante e servire caldo.

 

CIPOLLONI ALLA PADULESE

 INGREDIENTI:

(Per 4 persone): 1/2 kg di patate; 300 grammi di cipolloni (lampascioni); 100 grammi di salsiccia "curata"; 2uova; sale e oliodi oliva.

PREPARAZIONE:

Friggere in abbondante olio le patate sbucciate e tagliate a tocchetti con i cipolloni di media grandezza, questi ultimi ben puliti e tagliati in quattro parti. A cottura quasi ultimata, aggiungere la salsiccia padulese stagionata ed affettata ed infine le uova sbattute. Salare e servire ben caldi.

 

PANZAROTTI DI CECI ALLA PADULESE

 INGREDIENTI:

a) per la pasta: 1 Kg di farina; un pizzico di sale fino; 100 grammi di olio di oliva; 2 uova

50 grammi di zucchero; 10 cucchiai di vino bianco o di acqua di cottura dei ceci

 

b) per il ripieno: 600 grammi di ceci; Una noce di burro; 2 o 3 cucchiai di liquore Strega o di Anice, 200 grammi di zucchero; 80 grammi di cedro candito;4 cucchiai di cannella in polvere; Un pizzico di noce moscata;2 o 3 cucchiai di cacao zuccherato o cioccolato grattuggiato.

 

PREPARAZIONE:

a) della pasta:Mettere sulla spianatoia la farina a fontana; aggiungere il sale, l'olio, le uova, lo zucchero ed il vino bianco (o l'acqua di cottura dei ceci). Lavorare l'impasto fino a quando e'omogeneo e senza fessure. Stendere la pasta con il matterello (aiutandosi nell'operazione con un po'di farina), in modo che sia spessa non più di un paio di millimetri e ritagliare dei dischi dal diametro di 5 cm. Ristendere i ritagli. Al centro dei dischi disporre una noce dei ripieno, ripiegarli a mezzaluna e sigillare bene i lati con la punta della forchetta, formando delle crestine. Friggere in abbondante olio, prima che la pasta secchi. 

b) del ripieno: Tenere per qualche ora (anche una notte) i ceci in ammollo con un pizzico di bicarbonato. Bollirli e passarli ancora caldi coi passaverdura in una terrina. Aggiungere ingredienti e lavorare l'impasto fino ad ottenere una crema omogenea e compatta.