REGOMENTI COMUNALI

 

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA DI VETRO, ALLUMINIO, PLASTICA, CARTA, PILE ESAUSTE, FARMACI SCADUTI, MATERIALI INGOMBRANTI,PRODOTTI E CONTENITORI ETICHETTATI T e/o F,

MATERIALI DI IMBALLAGGIO.

 P R E M E S S A

L'AMBIENTE E LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

 

EVITARE I RIFIUTI.

Il modo più logico per ridurre la montagna di rifiuti è quello di produrre meno.

Se consumiamo meno, ci saranno anche meno rifiuti e ogni tonnellata di rifiuti in meno salvaguarda l'ambiente e riduce le quantità da eliminare e, quindi, anche i costi di smaltimento. Se si prendono provvedimenti giusti, è possibile ridurre i rifiuti non solo nelle economie domestiche, ma anche nella produzione industriale.

Né la più severa legislazione, nè la miglior buona volontà dei singoli sono sufficienti ad eliminare i rifiuti, nemmeno quelli speciali. Diventa quindi capitale sfruttare al massimo tutte le possibilità per ridurre i rifiuti. Per far ciò occorre che sia a livello di produzione artigianale o industriale, sia a livello di consumatore si impieghino prodotti riutilizzabili. In tal modo il rifiuto ritrova un impegno come materia prima e si inserisce in un ciclo che È in armonia con l'ambiente.

 

IL RICICLAGGIO DEI RIFIUTI.

Esistono tre tipi di riciclaggio:

1 - riutilizzo diretto del rifiuto: ad es. recipienti e contenitori in vetro, plastica, metallo ripuliti e riutilizzati come tali;

2 - riutilizzo indiretto: quando il materiale di cui è composto il rifiuto, previo processo di trasformazione, può essere utilizzato quale materia prima per altre produzioni;

3 - riutilizzo energetico: quando si ricava energia dalla combustione del rifiuto.

Il riciclaggio presenta tuttavia dei limiti tecnici, ambientali, economici:

- limiti tecnici: non si riesce a riutilizzare il rifiuto perché‚ è stato troppo contaminato da altre sostanze durante l'uso o durante lo smaltimento o perché all'atto della produzione sono stati accoppiati materiali incompatibili tra loro al fine del recupero (ad es. carta + plastica);

- limiti ambientali: occorre valutare se È più dannosa per la ambiente la serie, magari molto complessa e costosa, di operazioni necessarie a separare i materiali che compongono il rifiuto o lo smaltimento del rifiuto in quanto tale;

- limiti economici: il recupero e riutilizzo di un determinato scarto è sottoposto anch'esso alle leggi dell'economia di mercato, per cui È proponibile solo se ne deriva un vantaggio economico rispetto all'utilizzo della materia prima.

Da qui la necessita di rendere quanto più possibile omogenee le frazioni di rifiuto raccolte separatamente per ottenere la massima valorizzazione nel mercato.

Il riciclaggio dei rifiuti consente dunque di avere meno materiale da incenerire e portare in discarica, e meno spreco di materie prime.

Inoltre smaltire separatamente determinati scarti consente anche di risparmiare sulla gestione degli impianti di smaltimento.

Dal punto di vista del riciclaggio i rifiuti sono stati definiti in quattro categorie:

1 - scarti che se non sono smaltibili separatamente peggiorano le emissioni degli impianti tradizionali (ad esempio: batterie, vernici, medicinali, solventi);

2 - scarti che se smaltiti separatamente consentono un recupero di materia, in particolare carta, oli vegetali e minerali, vetro, rottami ferrosi, alluminio, plastiche, scarti vegetali;

3 - scarti che se smaltiti separatamente consentono un recupero energetico, in particolare: plastiche, carte, solventi, oli minerali, oli vegetali, legname da demolizione;

4 - scarti che se smaltiti separatamente permettono uno sfruttamento più razionale dei servizi di trasporto e dei volumi in deposito, come i rifiuti ingombranti, il materiale da demolizione.

La raccolta differenziata È una risposta "pulita" anche se parziale al problema dei rifiuti.

Essa infatti consente di non mandare all'incenerimento alcuni materiali inquinanti e quelli riciclabili.

Ciò significa:

*ridurre il volume dei rifiuti da smaltire;

*fare una giusta economia delle risorse;

*difendere l'ambiente.

Lo scopo del presente regolamento È quello di stabilire le norme per recuperare la maggior parte di materiali riciclabili e ridurre la quantità di rifiuti da smaltire.

 

ART. 1

OGGETTO DEL REGOLAMENTO

E' oggetto del presente regolamento, il trasporto, il riciclaggio e/o lo smaltimento dei seguenti rifiuti:

1 - Vetro, per mezzo di apposito contenitori e con altri più piccoli distribuiti presso i locali di somministrazione di bevande (bar e ristoranti) e per mezzo dell'incentivazione alla raccolta con il pagamento di una quota per ogni Kg. di materiale riciclabile portato presso un centro di raccolta;

2 - Alluminio per mezzo degli stessi contenitori del vetro e con le stesse modalità del vetro;

3 - Plastica per mezzo di appositi contenitori e con le stesse modalità del vetro;

4 - Carta per mezzo di appositi contenitori, attraverso la raccolta giornaliera degli imballaggi prodotti dalle attività commerciali e per mezzo dell'incentivazione alla raccolta con il pagamento per ogni Kg. portato presso un centro di raccolta;

5 - Pile esauste per mezzo di contenitori da circa quindici litri;

6 - Farmaci scaduti per mezzo di contenitori da circa centoventi litri;

7 - Prodotti e contenitori etichettati T e/o F per mezzo di idonei contenitori;

8 - Materiali ingombranti con l'istituzione di un punto di raccolta

con la raccolta settimanale e/o a chiamata dell'Amministrazione e/o del cittadino;

9 - Materiali di imballaggio;

10-La raccolta differenziata della frazione organica riciclabile derivante da: aree mercatali, luoghi di ristorazione collettiva, ristoranti e alberghi, attività di giardinaggio, fruttivendoli, macellerie, pescherie, fioristi e vivaisti ,residui del verde cimiteriale.

E', altresì, oggetto del presente regolamento:

1-La manutenzione ordinaria e straordinaria di tutti i contenitori;

2-Lo svuotamento dei contenitori quando i rifiuti in esso depositati raggiungono il 90% del volume utile;

3-La promozione della raccolta differenziata per mezzo di campagne pubblicitarie, almeno due annue;

4-La distribuzione, per almeno due volte all'anno, a tutti i soggetti iscritti nell'elenco dei contribuenti, di venticinque buste per ogni tipo di materiale da raccogliere ( in totale cento) con i colori richiamanti i contenitori, per promuovere la raccolta differenziata casalinga;

5-La gestione dell'isola ecologica, recintata e custodita a disposizione dei cittadini che dovrà essere predisposta ed attrezzata per ricevere e stoccare polistirolo espanso ed altri materiali espansi; pile e batterie, batterie al piombo e rifiuti piombosi; prodotti etichettati T e/o F; lampade a scarico e tubi catodici; rifiuti ingombranti; residui vegetali; pneumatici; oli usati e quelli esausti; altri rifiuti pericolosi. In questo centro dovrà essere predisposta, anche, la gestione di un centro di incentivazione alla raccolta per il vetro, l'alluminio, la plastica e la carta;

6-L'organizzazione a favore dei ragazzi di terza media del Comune di Padula di una gita di un giorno presso gli impianti della provincia di Salerno di riciclaggio delle materie raccolte con la differenziazione, alfine di sensibilizzare, formare ed incentivare le nuove generazioni;

7-Trasporto nei centri autorizzati in base al decreto legislativo n.22 del 5 febbraio 1997 e successive modifiche di tutti i rifiuti prelevati.

Per un'azione sinergica e per un'azione efficace ed efficiente, basata sui requisiti di economicità, l'Ente prediligerà e si impegnerà, affinché le politiche di intervento vengano predisposte dal Consorzio di bacino.

L'Ente o singolarmente o attraverso il Consorzio di bacino potrà e dovrà predisporre qualsiasi altro intervento, che miri alla riduzione di produzione di rifiuti, al riutilizzo di materiali, alla separazione della quota secca da quella umida, destinata alla preparazione di compost.

L'Ente in proprio o attraverso il consorzio provvederà a stipulare apposite convenzioni con i produttori di rifiuti speciali, obbligati per legge a provvedere in proprio e a proprie spese allo smaltimento dei rifiuti prodotti, per assicurare il recupero di maggiori quantità di materiali riutilizzabili e per raggiungere i limiti stabiliti dalle leggi.

ART. 2

CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO

Il servizio oggetto del presente regolamento È ad ogni effetto servizio pubblico essenziale (art. 1 L. 146/90) e costituisce attività di pubblico interesse.

Come tali per nessuna ragione potrà essere sospeso o abbandonato, salvo i casi di forza maggiore previsti dalla legge.

In caso di sciopero, si applicano le disposizione della legge 12/06/90 n. 146 che detta le norme per l'esercizio di tale diritto.

In caso di abbandono o sospensione, da parte del gestore del servizio, ed in genere per ogni inosservanza degli obblighi contrattuale il Comune potrà intervenire senza formalità di sorta per assicurare il servizio.

Per l'esecuzione d'ufficio l'Amministrazione potrà avvalersi di qualsiasi impresa autorizzata ai sensi del Decreto legislativo 22/97 oppure provvedere direttamente.

 

 

ART. 3

SOGGETTI CHE PARTECIPANO ALL'APPLICAZIONE DELLE NORME DEL PRESENTE

REGOLAMENTO

All'applicazione delle norme del presente regolamento devono partecipare in primo luogo i cittadini, che per assicurare un cospicuo recupero di materiale e per un corretto smaltimento della parte non riutilizzabile, potranno provvedere al conferimento separato di tre frazione di rifiuti:

1-materiali riciclabili secci (vetro, alluminio, plastica, metallo) che saranno conferiti o presso l'isola ecologica o nei contenitori monomateriali;

2-carta e cartone;

3-materiale non riciclabile e da smaltire separatamente.

Chi produce rifiuti speciali è obbligato a provvedere al loro trattamento a proprie spese e con la registrazione delle movimentazioni su un registro di carico e scarico:

a) attraverso l'autosmaltimento;

b) attraverso ditte a ciò autorizzate;

c) attraverso convenzioni con servizi comunali o consorziali, che provvederanno allo smaltimento dei residui conferiti;

d) attraverso l'esportazione dei rifiuti, secondo la normativa vigente.

I predetti, sono tenuti, ai sensi del comma 3 dell'art. 11 D.L.vo 22/97, a comunicare, annualmente e con le modalità previste dalla legge n. 40 del 25.01.94, le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti prodotti.

All'applicazione delle norme del presente regolamento sono deputati il Comune di Padula, il Consorzio di Bacino SA/3, i consorzi obbligatori per lo smaltimento dei rifiuti.

Parte del servizio previsto nel presente regolamento o tutto potrà essere affidato a soggetti economici privati, pubblici o misti, che devono possedere i requisiti previsti dalla legislazione regionale e dal decreto legislativo n. 22 del 15.02.1997 e provvedimenti legislativi precedenti.

Possono concorrere all'applicazione delle presenti norme, anche, associazioni di volontariato che operano senza scopo di lucro.

La Giunta Comunale È competente ad adottare gli atti per la scelta del sistema gestionale.

 

 

ART. 4

MODALITA' E CARATTERISTICHE PER IL CONFERIMENTO DEI RIFIUTI

 

Il presente regolamento stabilisce le norme per il conferimento dei rifiuti all'interno dei contenitori, che potranno essere modificate con ordinanze sindacali.

Si dovrà provvedere in ciascuna oasi individuata dalla amministrazione comunale e indicata nell'allegato "A" e relativa planimetria, all'installazione di:

1-UN contenitore per la raccolta di vetro e alluminio di circa due metri cubi o un cassonetto di 1100 litro per ogni 500 abitanti o un cassonetto di 770 litro da localizzare nel centro storico;

2-UN contenitore per la raccolta della plastica di circa due metri cubi o un cassonetto di 1100 litro per ogni 500 abitanti, o un cassonetto di 770 litro da localizzare nel centro storico;

3-UN contenitore per la raccolta della carta di circa due metri cubi o un cassonetto di 1100 litro per ogni 500 abitati, o un cassonetto di 770 litro da localizzare nel centro storico;

4-UN contenitore per la raccolta delle pile esauste da litri 15 per ogni 500 abitanti;

Inoltre, si dovrà provvedere a predisporre nei punti indicati nell'allegato "A" e nella planimetria allegata del presente regolamento:

5-UN contenitore per la raccolta dei farmaci scaduti da litri 120 per ogni 3000 abitanti, con un minimo di quattro di cui due posizionati presso le due farmacia e due distribuiti sul territorio;

6-UN contenitore per la raccolta di materiali etichettati T e/o F, di adeguate dimensioni, per ogni 3000 abitanti;

7-UN contenitore per la raccolta di materiali di imballaggio, di adeguate dimensioni, per ogni 1500 abitanti;

8-UN contenitore da litri 120 per la raccolta delle bottiglie e delle lattine di alluminio presso i locali dove si dispensano bevande ( bar e ristoranti);

9-Alla predisposizione di un'isola ecologica, recintata e custodita, a disposizione dei cittadini, che dovrà essere predisposta ed attrezzata per ricevere e stoccare polistirolo espanso e altri materiali espansi; pile e batterie, batterie al piombo e rifiuti piombosi; prodotti etichettati T e/o F; lampade a scarico e tubi catodici; rifiuti ingombranti; residui vegetali; pneumatici; oli usati e quelli esausti; altri rifiuti pericolosi. In questa oasi dovrà essere predisposta, anche, la gestione di un centro di incentivazione alla raccolta per il vetro, alluminio, plastica e carta.

La raccolta avverrà dalle ore 09 alle ore 13, quando i contenitori saranno pieni al 90% o a chiamata da parte dell'Ente. I cartoni delle utenze commerciali, artigianali, industriali e di servizi saranno raccolti giornalmente dalle ore 14 alle ore 16 presso i cassonetti della raccolta dei R.S.U. o, per particolari esigenze, possono essere previsti conferimenti all'interno delle attività suddette, previo accordo con la ditta incaricata. Per i materiali di imballaggio si potrà richiedere l'intervento presso l'azienda, quando le quantità siano superiori al metro cubo. Per i materiali ingombranti si provvederà ad effettuare la raccolta presso i contenitori della NU nel pomeriggio del mercoledì dalle ore 14 alle more 18, previa segnalazione dell'ufficio comunale preposto, che raccoglierà le segnalazioni sia dei cittadini che degli operatori ecologici. Si potranno prevedere anche degli interventi particolari su precisa richiesta dell'Ente.

Il recupero della frazione organica riciclabile avverrà presso le utenze interessate, nelle prime ore del mattino, o come altrimenti previsto da ordinanze sindacali o concordato tra le parti.

Il centro di incentivazione alla raccolta per il vetro, alluminio, plastica e carta dovrà funzionare tre giorni alla settimana, con l'obbligo dello svuotamento settimanale. Verrà corrisposta una somma per ogni Kg. di materiale riciclabile portato al suddetto centro. La somma sarà uguale alla percentuale del 40% della quota di mercato stabilita ogni mese dall'Ufficio comunale competente e basata sui prezzi di mercato. Saranno pagate le somme dovute, quando si raggiungerà il peso minimo di 50 Kg., per vetro e carta, e 5 Kg. per alluminio e plastica, con la possibilità di contabilizzazione frazionata.

I rifiuti dovranno essere trasportati presso gli impianti di riciclaggio associati ai consorzi nazionali e presso gli impianti di smaltimento autorizzati.

Mensilmente si dovrà predisporre una relazione che deve contenere gli interventi effettuati, le quantità di materiale raccolto, le quantità di materiale raccolto presso il centro di raccolta, le quantità di materiale consegnato e/o trattato.

Alla suddetta relazione si dovrà allegare, anche, copia delle bolle di avvenuta consegna dei rifiuti presso gli impianti di riciclaggio associati ai consorzi nazionali e agli impianti di smaltimento autorizzati.

Nel caso di affidamento a soggetti economici, l'Ente avrà dieci giorni per contestare per iscritto il suddetto verbale, che altrimenti si riterrà accettato e determinerà il regolare pagamento delle somme dovute.

L'Ente, inoltre, È tenuto, ai sensi del comma 4 dell'art. 11 D. L.vo 22/97, a comunicare, annualmente e con le modalità previste dalla legge n. 40 del 25.01.1994, le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti prodotti.

 

ART. 5

CARATTERISTICHE DEI CONTENITORI

 

I contenitori per la raccolta del vetro, della carta, della plastica, dei materiali di imballaggio e per i prodotti o contenitori etichettati T e/o F dovranno essere del tipo utilizzato di norma per la raccolta differenziata presso i Comuni e con capacità minima di cui sopra.

Tutti i contenitori per la carta, plastica, vetro, per i materiali di imballaggio e per i prodotti o contenitori etichettati T e/o F, per i materiali ingombranti dovranno essere muniti:

1-della segnaletica prescritta dal Codice della Strada e conforme alla circolare del Ministero dei LL.PP. n. 1270,per ostacolo fisso su sede viabile non illuminato;

2-della segnaletica di divieto di sosta e di rimozione coatta del mezzo, secondo le indicazioni del Decreto Ministeriale 27/05/1989;

3-di evidenti scritte indicanti le modalità di utilizzo e la tipologia di rifiuto da immettersi in esso;

4-della scritta "COMUNE DI PADULA" e dello stemma cittadino;

5-di un numero progressivo, per avere la possibilità di individuarlo.

I contenitori per la raccolta delle pile esauste dovranno essere provvisti di due settori separati per l'accoglimento delle pile a bottone e delle pile a stilo e dovranno essere provvisti di evidenti scritte indicanti le modalità di utilizzo e la tipologia delle pile da immettere in esso e della scritta "COMUNE DI PADULA" e dello stemma cittadino.

I contenitori per la raccolta dei farmaci scaduti dovranno essere dotati di un contenitore di plastica per il contenimento di un bustone che verrà sostituito ad ogni prelievo. Detti contenitori dovranno avere un volume utile di centoventi litri e dovranno essere provvisti di evidenti scritte indicanti le modalità di utilizzo e la tipologia dei rifiuti da immettere in esso e della scritta "COMUNE DI PADULA" e dello stemma cittadino.

L'area per i materiali ingombranti dovrà essere dotata con un adeguato sistema di scarico per i materiali e dovrà essere chiusa per evitare conferimenti abusivi.

L'Ente avrà diritto di utilizzare la superficie dei contenitori a scopo pubblicitario, anche in favore di terzi, e ne darà comunicazione all'appaltatore, il quale sarà tenuto a denunciare eventuali affissioni abusive sugli stessi.

 

ART. 6

AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO

Il servizio oggetto del presente regolamento potrà essere gestito in proprio dal Comune di Padula, attraverso le strutture predisposte dal consorzio di bacino, o attraverso l'affidamento a terzi.

L'affidamento a terzi È disciplinato dai successivi articoli.

 

ART. 7

DOTAZIONE DI MEZZI E ATTREZZATURE

 

I contenitori rimarranno di proprietà dell'appaltatore, che ne dovrà curare l'ordinaria e straordinaria manutenzione, provvedendo a sostituire quelli non più utilizzabili, con spesa a suo completo carico, senza rivalsa sul Comune.

Le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria inerenti alla funzionalità di tutte le parti di qualsiasi contenitore sono a carico dell'appaltatore e dovranno essere effettuate tempestivamente, comunque, nell'arco di 48 ore dalla rilevazione del guasto. Nel caso in cui la riparazione risulti impossibile o richieda tempi superiori alle 48 ore, l'appaltatore provvederà entro tale termine alla rimozione e alla sostituzione, a suo totale carico, del contenitore.

L'appaltatore dovrà provvedere trimestralmente al lavaggio dei contenitori con vapore e/o con detergente biodegradabile, nonché‚ alle operazioni di pulitura e/o di verniciatura per l'eliminazione dalla superficie di scritte e quant'altro altrimenti non rimovibile e, quando richiesto dal Comune, spostare e riposizionare i contenitori.

L'appaltatore dovrà avere la materiale disponibilità di un numero di mezzi e di attrezzature adeguate per effettuare il servizio in modo efficiente. Sarà cura dell'appaltatore provvedere alla manutenzione e alla sostituzione delle attrezzature logore ed inadeguate.

L'appaltatore, oltre ad essere in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie a svolgere il servizio, dovrà essere munito di polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi di adeguato importo.

 

ART. 8

DURATA DEL CONTRATTO

L'appalto avrà la durata di anni tre a partire dalla data di inizio del servizio, che dovrà risultare da apposito verbale di consegna e dovrà avvenire entro e non oltre giorni sette dalla stipula del relativo contratto.

L'appaltatore non potrà ritardare in alcun modo l'inizio del servizio, pena la decadenza "de jure e de facto" dell'appalto, senza necessità di alcuna comunicazione da parte del Comune.

In tal caso saranno posti a carico dell'appaltatore gli eventuali danni causati all'Ente.

L'appaltatore sarà tenuto ad assicurare il servizio oltre il termine di scadenza del relativo contratto per un tempo comunque non superiore a mesi sei, alle stesse condizioni stabilite in detto contratto, su richiesta scritta del Comune.

L'eventuale rinnovo del contratto di appalto potrà avvenire solo nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti all'epoca in materia di rinnovi contrattuali. In tal caso l'importo di contratto sarà aggiornato in più o in meno esclusivamente secondo le variazioni intervenute dagli indici ISTAT.

Nell'ipotesi di entrata in funzione del Consorzio Bacino SA/3 durante il periodo di eventuale affidamento del servizio a terzi l'Ente si riserva di rescindere il contratto con preavviso di mesi sei.

 

ART. 9

VARIAZIONE DEL SERVIZIO APPALTATO

 

Per tutta la durata dell'appalto, il Comune si riserva la possibilità di richiedere l'estensione del servizio appaltato, nonché di assegnare, nei limiti fissati dalla vigente normativa di legge, altri servizi similari o complementari a quelli in corso d'esecuzione.

In tal caso le parti concorderanno tutte le modalità di gestione e provvederanno ai necessari adeguamenti contrattuali.

 

ART. 10

REQUISITI PER PARTECIPARE AL'APPALTO

 

Capacità economica, finanziaria e tecnica.

Per dimostrare il possesso di tali capacità il concorrente deve presentare la seguente documentazione:

a) idonee dichiarazioni di almeno due istituti bancari, attestanti che l'impresa ha disponibilità economica e finanziaria per l'esecuzione del servizio oggetto dell'appalto;

b) dichiarazione attestante l'importo del fatturato globale dell'impresa e l'importo del fatturato per i servizi cui si riferisce l'appalto realizzato negli ultimi tre esercizi;

c) l'elenco dei principali servizi prestati negli ultimi tre anni con l'indicazione degli importi, delle date e dei destinatari, pubblici o privati, dei servizi stessi; se trattasi di servizi prestati a favore di amministrazioni o enti pubblici, le capacità sono provate da certificati rilasciati e vistati dalle amministrazioni o dagli enti medesimi; se trattasi di servizi prestati a privati, l'effettuazione effettiva della prestazione È dichiarata da questi o, in mancanza, dallo stesso concorrente.

Dalla certificazione deve risultare che i servizi sono stati prestati con esito positivo. L'importo complessivo dei servizi prestati nel triennio non deve essere comunque inferiore a quello annuale previsto per il servizio in appalto.

d) l'elenco dei titoli di studio e professionali dei prestatori di servizi e/o dei dirigenti dell'impresa concorrente e, in particolare, dei soggetti concretamente responsabili della prestazione del servizio;

e) l'indicazione dei tecnici e degli organi tecnici facenti direttamente capo, o meno, al concorrente e, in particolare, di quelli incaricati dei controlli di qualità;

f) l'indicazione del numero medio annuo di dipendenti del concorrente e il numero dei dirigenti impiegati negli ultimi tre anni;

g) la descrizione delle attrezzature tecniche ( compresi macchine ed automezzi ), dei materiali, degli strumenti, utilizzati per la prestazione del servizio e delle misure adottate per garantire la qualità.

I macchinari e le attrezzature devono rientrare in quelli indicati nel certificato di iscrizione all'Albo Nazionale Smaltitori Rifiuti.

 

ART. 11

ISCRIZIONE NEI REGISTRI PROFESSIONALI

 

Per partecipare all'appalto il concorrente deve dimostrare:

a) di essere iscritto da almeno sei mesi alla C.C.I.A.A. per l'attività oggetto dell'appalto;

b) di essere iscritto all'Albo Nazionale delle Imprese esercenti Servizio di smaltimento dei rifiuti, istituito con il D.L. 31.08.1987, n. 361, convertito con legge 29.10.1987, n. 441;

c) di essere iscritto all'Albo Trasportatori in conto terzi;

d) di essere convenzionato per il conferimento dei rifiuti ad impianti autorizzati a norma di legge.

I concorrenti debbono, inoltre, dimostrare:

- di non trovarsi nella condizione di incapacità di contrarre con la P.A., di cui agli artt. 120 e segg. della legge 24.11.1981, n. 689, e di non avere procedimenti in corso per l'applicazione di una delle misure di prevenzione, di cui all'art. 3 della legge 27.12.1956, n. 1423 o di una delle cause ostative, di cui agli artt. 10 e 10 ter della legge 31.05.1965, n. 575 e succ. modificazioni ed integrazioni;

- di non essere stati temporaneamente esclusi dalla presentazione di offerte in pubblici appalti;

- di possedere, comunque, tutti i requisiti previsti in via generale per la partecipazione alle gare per l'appalto di servizi degli Enti locali;

- di accettare tutte le prescrizioni e le condizioni contenute nel presente disciplinare.

Per le imprese straniere si applicano le disposizioni previste nel citato decreto 358/1992.

 

ART. 12

ESCLUSIONE DALLA PARTECIPAZIONE ALL'APPALTO

 

Sono esclusi dalla partecipazione alla gara i concorrenti:

a) che si trovano in una stato di fallimento, di liquidazione, di cessazione di attività o di concordato preventivo e in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione straniera, ovvero a carico dei quali sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;

b) nei cui confronti sia stata pronunciata una condanna, con sentenza passata ingiudicato, per qualsiasi reato che incida sulla loro moralità professionale, o per delitti finanziari;

c) che nell'esercizio della propria attività professionale abbiano commesso un errore grave, accertato con qualsiasi mezzo di prova addotto dall'Amministrazione aggiudicatrice;

d) che non siano in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali a favore dei lavoratori, secondo la legislazione italiana o quella del paese di residenza;

e) che non siano in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse secondo la legislazione italiana o quella del paese di residenza;

f) che si siano resi gravemente colpevoli di false dichiarazioni nel fornire informazioni che possono essere richieste ai sensi del presente articolo.

A dimostrazione che il concorrente non si trovi in una di dette situazioni saranno presentati i documenti previsti dall'art. 11 del D. Lgs. 24.07.1992, n. 358.

Possono partecipare all'appalto raggruppamento di imprese, ai quali si applicano le disposizioni contenute nell'art. 10 del D. Lgs 24.07.1992, n. 358.

Ogni impresa partecipante al raggruppamento dovrà essere in possesso dei requisiti sopra indicati, con esclusione di quello concernente l'ammontare minimo del servizio prestato nell'ultimo triennio, che potrà essere posseduto anche soltanto dall'impresa capogruppo.

 

ART. 13

PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE

 

All'affidamento del servizio si provvederà tramite licitazione privata, esperita ai sensi della legge 02.02.1973, n. 14 - art. 1 lett. A- con il metodo di cui all'art. 73 lett. C - del R.D. 23.05.1924, n. 827 e con il procedimento previsto dal successivo art. 76, commi 1, 2 e 3 senza possibilità di offerte in aumento.

L'appalto sarà aggiudicato al concorrente che avrà offerto il maggiore ribasso sull'importo a base di gara, fissato di volta in volta con delibera della GM

Per le eventuali offerte anormalmente basse saranno applicate le vigenti disposizioni di legge.

In caso di presentazione di offerte uguali si procederà a norma dell'art. 77 del R.D. n. 827/1924.

Si procederà all'aggiudicazione anche quando sia pervenuta una sola offerta valida.

Il prezzo di appalto rimarrà fisso ed invariabile per tutta la durata del contratto.

 

ART. 14

SPESE

 

Tutte le eventuali spese contrattuali saranno a carico dell'impresa appaltatrice.

 

ART. 15

CAUZIONE DEFINITIVA

 

L'appaltatore, a garanzia degli obblighi nei confronti dell'Ente, dovrà provvedere prima della stipula del contratto a depositare apposita cauzione definitiva pari al 5% dell'importo di aggiudicazione, mediante polizza assicurativa, titolo di stato o fideiussione bancarie.

La cauzione non potrà essere svincolata se non ad avvenuto e definitivo regolamento di tutte le pendenze tra il Comune e l'impresa appaltatrice, sempre che al Comune non competa il diritto di incameramento della cauzione o parte della stessa. In ogni caso competerà al Comune un pieno ed incondizionato diritto di rivalsa sull'intera cauzione per ogni somma della quale il Comune dovesse risultare creditore a qualsiasi titolo.

All'impresa appaltatrice incomberà l'obbligo, sotto pena di decadenza dell'appalto, di reintegrare la cauzione ogni volta che ciò si rendesse necessario entro il termine stabilito nel provvedimento e comunque non oltre quindici giorni dalla notifica del provvedimento stesso.

 

ART. 16

OBBLIGHI E RESPONSABILITA' DELL'APPALTATORE

 

Il servizio dovrà essere svolto dall'impresa con i propri capitali e mezzi tecnici con proprio personale, mediante l'organizzazione dell'appaltatore e a suo rischio.

Sono a carico dello stesso tutti i materiali e quanto altro occorrente per l'espletamento del servizio.

L'appaltatore risponderà direttamente dei danni alle persone o alle cose eventualmente arrecati nell'esecuzione del servizio, restando a suo completo carico qualsiasi risarcimento, senza diritto di rivalsa o di compensi da parte del Comune, salvo gli interventi in favore dell'impresa da parte di società assicuratrici.

L'appaltatore si obbliga a sostituire immediatamente, a proprie spese, quanto venisse danneggiato ovvero reso inutilizzabile dai lavoratori durante l'espletamento del servizio.

L'appaltatore dovrà attenersi a tutte le norme di legge, ai regolamenti vigenti, inclusi quelli comunali, alle disposizioni contenute nel presente capitolato speciale, nonché alle ordinanze sindacali attinenti al servizio della NU ed all'organizzazione della stessa.

L'appalto sarà soggetto, in particolare, alle seguenti norme, in quanto applicabili:

Legge 29.10.1987, n. 441;

Legge 09.11.1988, n. 475;

Delibera Comitato Interministeriale 27.07.1984;

D. Lgs 30.04.1992, n. 285 ( Codice della Strada);

D.P.R. 16.12.1992, n. 495 ( Regolamento di attuazione del C.d.S.)

D. Lgs 24.07.1992, n. 358 e D. Lgs 17.03.1995, n. 157;

D. Lgs 08.08.1994, n. 490;

D. Lgs 19.09.1994, n. 626;

D. Lgs 19.03.1996, n. 242;

D. Lgs 05.02.1997, n. 22.

In circostanze eccezionali, tali da richiedere provvedimenti particolari in difesa della salute pubblica, il Sindaco potrà emanare disposizioni speciali relative al funzionamento dei servizi di igiene urbana, alle quali l'appaltatore avrà l'obbligo di attenersi.

Tutte le comunicazioni inerenti al servizio, di cui al presente articolo, inviate dal Comune, si riterranno come intimate personalmente all'appaltatore ed al suo legale rappresentante, qualora siano state notificate al personale dipendente dell'impresa.

 

ART. 17

PERSONALE

 

L'appaltatore si impegna ad osservare integralmente e ad applicare in favore del proprio personale tutte le norme del C.C.N.L. per i dipendenti delle imprese esercenti servizi di nettezza urbana, smaltimento rifiuti, espurgo pozzi neri e simili e depurazione delle acque, nonché degli accordi locali integrativi dello stesso, in vigore nel tempo e nelle località in cui si svolge il servizio, anche dopo la scadenza del contratto collettivo e degli accordi integrativi, pur se non aderenti alle associazioni stipulanti o receda da questi e indipendentemente dalla natura artigiana o industriale, dalla struttura e dalla dimensione dell'impresa stessa e ogni altra sua qualificazione giuridica, economica o sindacale.

L'inottemperanza agli obblighi precisati nel presente articolo comporterà l'applicazione delle penalità previste dal successivo art. 18, e il sequestro della cauzione a garanzia dell'adempimento degli obblighi di cui sopra, lo svincolo della quale potrà essere effettuato solo dopo che si sia accertato che gli obblighi predetti sono stati integralmente adempiuti.

Sarà compito dell'appaltatore rendere edotto dei rischi specifici il proprio personale ed emanare idonee disposizioni atte a garantire l'incolumità dello stesso e dei terzi.

Tutti gli obblighi e gli oneri assicurativi, antinfortunistici, assistenziali e previdenziali sono a carico dell'appaltatore, il quale ne sarà il solo responsabile anche in deroga alle norme che disponessero l'obbligo del pagamento e l'onere della spesa a carico del Comune, con l'esclusione di qualsiasi rivalsa nei confronti dell'Ente medesimo.

Il personale addetto al servizio dovrà mantenere un contegno riguardoso e corretto.

In servizio dovrà essere vestito in modo uniforme e decoroso, indossando gli abiti da lavoro conformi alle norme di sicurezza e al codice stradale, portando bene in vista una tessera con foto e nominativo per l'identificazione.

L'appaltatore si impegna a richiamare, a multare e, se del caso, a sostituire i dipendenti che non osservassero una condotta irreprensibile.

Le segnalazioni e le richieste del Comune in questo senso saranno impegnative per l'appaltatore.

Il personale dipendente dell'appaltatore dovrà segnalare al Comune tutte le circostanze ed i fatti rilevati durante l'espletamento dei propri compiti che arrechino ostacolo o impedimento al regolare svolgimento del servizio, adoperandosi, per quanto possibile, all'eliminazione degli stessi.

Nei casi di infrazione l'appaltatore È sempre responsabile dell'operato dei propri dipendenti nei confronti del Comune di Padula.

 

 

ART. 18

CONTROLLI E PENALITA'

 

La vigilanza sul servizio competerà al Comune di Padula per tutta la durata dell'appalto, con la più ampia facoltà e nei modi ritenuti più idonei, senza che ciò costituisca pregiudizio alcuno per i poteri spettanti per legge o regolamento in materia di raccolta, trasporto dei rifiuti solidi urbani, di igiene e sanità, di pulizia urbana, di circolazione e traffico.

L'Ente potrà conseguentemente disporre in qualsiasi momento a sua discrezione e giudizio l'ispezione sugli automezzi, attrezzature, ecc. e su quant'altro faccia parte dell'organizzazione del servizio alfine di accertare l'osservanza degli obblighi contrattuali, delle prescrizioni contenute nel presente capitolato, nonché di tutte le disposizioni di legge vigenti in materia.

Il responsabile del competente Ufficio, designato dall'Ente, assume la funzione di direttore dei lavori, così come previsto dalla normativa in materia.

L'accertamento della regolare esecuzione del servizio È demandato al predetto responsabile sotto un duplice profilo:

1) verifica e controllo dell'effettiva prestazione svolta dalla ditta appaltatrice;

2) controllo della qualità e conformità della prestazione alle predette disposizioni ed obblighi contrattuali.

L'indagine avverrà senza preavviso da parte del Comune, il cui funzionario, laddove accerti irregolarità o inadempienza, redigerà apposito verbale nel quale saranno inseriti ogni elemento utile ed eventuali prove e/o testimonianze.

Il predetto verbale verrà notificato entro tre giorni all'appaltatore, instaurando così un procedimento di contestazione.

Questi avrà diritto a presentare giustificazioni ed osservazioni che saranno valutate da un organo collegiale composto dall'Assessore al ramo, dal Segretario comunale o suo sostituto e dal predetto funzionario responsabile.

Le accertate inadempienze ritenute lievi, a insindacabile giudizio dell'Amministrazione, comporteranno l'applicazione della penalità di L. 100.000.

In caso di recidiva, le infrazioni di lieve entità comporteranno l'applicazione di penale doppia oppure l'adozione di più severe misure a giudizio insindacabile della Giunta Municipale.

Per le inadempienze più gravi, ove non si ravvisi a giudizio insindacabile dell'Amministrazione la grave inadempienza che risolve il contratto, il Comune si riserva più severe misure di ordine economico da adottarsi di volta in volta con deliberazione della Giunta Municipale tra un minimo di L. 150.000 ed un massimo di L. 800.000 per ogni disservizio.

Il Comune si riserva di far eseguire da altri il mancato o incompleto o trascurato servizio e di acquistare il materiale occorrente a spese dell'appaltatore.

Rifusione spese, pagamento danni e penalità verranno applicati mediante ritenuta sulla prima rata del canone di appalto.

L'azione di controllo e vigilanza da parte del Comune non implicherà per l'Ente alcuna responsabilità per quanto attiene al funzionamento e alla gestione del servizio. Ogni qualsivoglia responsabilità rimarrà sempre ed esclusivamente a carico del concessionario.

 

ART. 19

RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER INADEMPIMENTO

 

In caso di riconosciuta grave inadempienza, ovvero qualora le modalità di esecuzione del servizio ed i mezzi usati non dessero sicuro affidamento, o, nel caso in cui l'appaltatore si rendesse responsabile di abituale trascuranza, verrà comminata come sanzione la risoluzione di diritto del contratto con obbligo di risarcimento dei danni che l'Ente subisce per il disservizio e per l'espletamento di una nuova gara che verrà fatta in danno dello inadempiente.

Si considera abituale trascuranza la inosservanza per due volte nello stesso mese di uno degli obblighi contemplati nel presente capitolato e nel contratto di appalto.

Nell'ipotesi di risoluzione per inadempimento all'appaltatore verrà pagato il semplice importo del servizio regolarmente effettuato, con riduzione di L. 5.000.000 a titolo di penale, salvo il risarcimento di cui innanzi.

Alla risoluzione del contratto, sopra prevista, si farà luogo con esclusione di ogni formalità legale, convenendosi sufficiente il preavviso di un mese, mediante lettera raccomandata.

In particolare saranno motivo di risoluzione immediata del contratto per colpa dell'appaltatore, oltre al mancato rispetto di tutte le prescrizioni e degli obblighi contenuti nel presente capitolato, le seguenti cause:

1- gravi irregolarità o deficienze riscontrate nello svolgimento del servizio in appalto che abbiano arrecato o possano arrecare danni al Comune, qualora non siano state eliminate nei modi e nei termini prefissati dall'Ente nella lettera di contestazione;

2- impedimento in qualsiasi modo del potere di controllo da parte del Comune;

3- reiterata inosservanza nel tempo delle prescrizioni fornite per iscritto dal Comune relativamente alle modalità di esecuzione del servizio;

4- mancata ripresa del servizio in caso di interruzione entro i termini previsti dal Comune, salvo i casi di forza maggiore non imputabili all'appaltatore;

5- grave violazione degli obblighi facenti capo all'appaltatore per quanto previsto dal presente capitolato che a giudizio insindacabile del Comune siano tali da incidere sull'affidabilità dell'impresa nella prosecuzione del servizio;

6- superamento del limite massimo complessivo annuale delle penali di L. 5.000.000.

 

 

 

ART. 20

NORME DI FINE APPALTO

 

Il Comune di Padula, alla naturale scadenza del contratto, si riserva il diritto di acquistare tutto o parte delle attrezzature di proprietà dell'appaltatore, che risultassero, all'epoca adibite al servizio di cui al presente capitolato, secondo criteri di sua esclusiva convenienza.

In tal caso il prezzo sarà fissato di comune accordo previa stima peritale di massima da parte di due periti nominati di comune accordo.

L'appaltatore resta obbligato a proseguire il regolare svolgimento del servizio, come previsto al precedente art. 8.

 

ART. 21

DIVIETO DI SUBAPPALTO

 

E' fatto divieto all'appaltatore di cedere o subappaltare il servizio, senza il preventivo consenso scritto del Comune di Padula, pena l'immediata risoluzione del contratto e l'incameramento della cauzione.

In caso di infrazione alle norme del presente contratto, commessa dal subappaltatore occulto, unico responsabile verso il Comune e verso i terzi si intenderà l'appaltatore.

 

ART. 22

COSTITUZIONE IN MORA

 

I termini e le comminatorie contenuti nel presente regolamento operano di pieno diritto, senza l'obbligo per il Comune della costituzione in mora dell'appaltatore.

 

ART. 23

CONTROVERSIE

 

Qualsiasi questione dovesse insorgere tra Comune e appaltatore in ordine all'esecuzione dei patti stipulati, verrà deferita al giudizio di tre arbitri, nominati uno dal Comune, uno dall'appaltatore e uno dal Presidente del Tribunale, i quali decideranno senza formalità di giudizio.

La decisione arbitrale sarà inappellabile con rinuncia delle Parti al ricorso all'Autorità Giudiziaria ordinaria.

Le spese di giudizio saranno anticipate dalla parte che avrà avanzato domanda di arbitrato. La decisione degli arbitri si estende alle spese di giudizio.

 

ART. 24

DOMICILIO DELL'APPALTATORE

 

L'appaltatore dovrà disporre di idoneo ufficio, munito di telefono che dovrà rimanere aperto dalle ore 8 alle ore 14.

Per tutti gli effetti del presente contratto, l'appaltatore elegge domicilio in questo Comune presso la Casa Comunale.

Le comunicazioni e le notificazioni saranno effettuate a mezzo di messo comunale, salvi i casi nei quali è stabilita la lettera raccomandata.

Le intimazioni degli atti giudiziari si faranno con il ministero di Ufficiale Giudiziario.

 

ART. 25

 

Per quanto non previsto nel presente regolamento si fa espresso riferimento alla vigente normativa di legge in materia.

La partecipazione all'appalto oggetto del presente regolamento, comporta, tra l'altro, la piena ed incondizionata accettazione di tutte le clausole e le condizioni previste nel regolamento stesso.

 

ALLEGATO " A " AL REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA DI VETRO, ALLUMINIO, PLASTICA, CARTA, PILE ESAUSTE, FARMACI SCADUTI, MATERIALI INGOMBRANTI, PRODOTTI E CONTENITORI ETICHETTATI T e/o F, MATERIALI DI IMBALLAGGIO.

Zone di collocazione dei contenitori per la RACCOLTA DIFFERENZIATA DI VETRO e ALLUMINIO, PLASTICA, CARTA, PILE ESAUSTE.

1 Largo I° Luglio 3 campane o contenitori da 1100 l. + 1 contenitore pile da 15 l.

2 Piazza Diaz 3 campane o contenitori da 1100 l. + 1 contenitore pile da 15 l.

c/o chiesa S. Clemente

3 S. Pietro Caduto 3 campane o contenitori da 1100 l. + 1 contenitore pile da 15 l.

4 Via D. Alighieri 3 campane o contenitori da 1100 l. + 1 contenitore pile da 15 l.

c/o fontana pubblica

5 Via Torno 3 campane o contenitori da 1100 l. + 1 contenitore pile da 15 l.

6 Via I. Balbo 3 campane o contenitori da 1100 l. + 1 contenitore pile da 15 l.

c/o chiesa Annunziata

7 Via Fontana dei Merli 3 campane o contenitori da 1100 l. + 1 contenitore pile da 15 l.

8 Piazza F. Francesco 3 campane o contenitori da 1100 l. + 1 contenitore pile da 15 l.

9 Via Nazionale 3 campane o contenitori da 1100 l. + 1 contenitore pile da 15 l

in pros. chiesa S.Alfonso.

10 Via Nazionale 3 campane o contenitori da 1100 l. + 1 contenitore pile da 15 l.

c/o Taverna di Ferrigno

11 Via Nazionale 3 campane o contenitori da 1100 l. + 1 contenitore pile da 15 l.

in prossimità SIPLA

12 Via Provinciale 3 campane o contenitori da 1100 l. + 1 contenitore pile da 15 l.

incrocio S. Cristofaro

13 Via Provinciale 3 campane o contenitori da 1100 l. + 1 contenitore pile da 15 l

Parco Smeralda.

14 Via Nazionale- c.da Fonti 3 campane o contenitori da 1100 l. + 1 contenitore pile da 15 l.

c/o fabbricato Tepedino

15 SS 517 c.da Voltacammino 3 campane o contenitori da 1100 l. + 1 contenitore da 15 l

c/o Padulmarkets.

 

Zone di collocazione dei contenitori per la RACCOLTA DIFFERENZIATA DI FARMACI SCADUTI.

1 Nei pressi della Farmacia Alliegro - piazza Umberto I Contenitore da 120 l.

2 Nei pressi della Farmacia Di Muria- Via Nazionale Contenitore da 120 l.

3 Nei pressi ex Clinica Fischietti- Via Nazionale Contenitore da 120 l.

4 Nei pressi Guardia Medica Via I. Balbo Contenitore da 120 l.

Zone di collocazione dei contenitori per la RACCOLTA DIFFERENZIATA DI PRODOTTI E CONTENITORI ETICHETTATI " T e/o F "

1 Via S. Paolo - chiesa S .Antonio 1 contenitore

2 Via Nazionale - chiesa S .Alfonso 1 contenitore

Zone di collocazione dei contenitore per la RACCOLTA DIFFERENZIATA DI MATERIALI DI IMBALLAGGIO.

1 Via I. Balbo- Scuola elementare 1 contenitore

2 Viale Certosa- parcheggio 1 contenitore

3 Via Nazionale- Bivio- 1 contenitore

-ponte autostrada-

4 Via Nazionale- uscita autostrada 1 contenitore

Zona di collocazione dell'ISOLA ECOLOGICA, predisposta per ricevere e stoccare polistirolo espanso ed altri materiali espansi; pile e batterie, batterie al piombo e rifiuti piombosi; prodotti etichettati T e/o F ; lampade a scarico e tubi catodici; rifiuti ingombranti; residui vegetali; pneumatici; oli usati e quelli esausti; altri rifiuti pericolosi. In questo centro, inoltre, dovrà essere predisposta, anche, la gestione di un centro di incentivazione alla raccolta del vetro, l'alluminio, la plastica e la carta.

1 Presso il depuratore comunale in loc. Fusara.

Tutti i bar e ristoranti di Padula, di seguito elencati, devono essere forniti di un contenitore da 120 l. per la raccolta del vetro e delle lattine di alluminio.

1- Di Giuseppe Francesco -bar- Via XX Settembre

2- Onorato Antonio -ristorante- Via Ten. D'Amato

3- Comuniello Assunta- bar- Piazza Umberto I

4- Bar Centrale di Onorato e Vitolo S.n.c. Piazza Umberto I

5- Guzzo IN S.a.s. - bar - Via I. Balbo

6- De Vita Francesco- bar - Via Fontana dei Merli

7- Calceglia & Di Feo- ristorante- Viale Certosa

8- D'Acunti Angiolino -ristorante- Viale Certosa

9- Antica Caffetteria di Cestaro G- bar- Viale Certosa

10- Bar della Certosa F.lli Pannullo- bar- Viale Certosa

11- Hotel La Certosa -albergo- ristorante- Viale Certosa

12- Soc. La Prospettiva- ristorante - Via Vascella

13- La Sosta del Priore di Bolettieri G- Via Noce del Conte

14- La Capannina di Puglia G- ristorante- Via Sterpone

15- Bar Trieste di Di Muria Mario- bar- Via Nazionale

16- La Divina di Cimino Donato - bar - Via Nazionale

17- D'Onza Vito- bar- Via Nazionale

18- La Risorsa di Ramunno Sergio - bar- Via Nazionale

19- Vegliante Maria Alfonsa- bar- Via Nazionale

20- Picchio Nero di Macrì G.- ristorante Via Nazionale

21- Petrizzo Mario c/o distrib. Esso -bar- Via Nazionale

22- Ristorante Orizzonte di Barra Carmela Via Nazionale

23- Petrizzo Gaetano- ristorante Via Voltacammino

24- Soc.Colonia S.n.c. di Monaco A- ristorante Via Nazionale

25- Polito Flaminio - bar- Via Nazionale


regolamento seguito dall'Assessore dott. Giuseppe COMUNIELLO