ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 13 MAGGIO 2001
PROGRAMMA DELLA LISTA N. 2
"UNITI PER PADULA"
Giovanni Alliegro, candidato alla carica di Sindaco, e i candidati alla carica di consigliere comunale della lista avente come contrassegno "Cerchio con fondo giallo e verde, contenente arcobaleno azzurro, rosso, giallo e verde, nonché oca e tre figure umane, ed infine la scritta UNITI PER PADULA" sottopongono il presente programma all'elettorato del Comune di Padula (SA), in occasione del rinnovo del Consiglio Comunale dei 13 maggio 2001.
Premessa
Lo sviluppo recente della pianificazione di un'area vasta, piano del Parco del Cilento e Vallo di Diano, piano territoriale di coordinamento della Provincia, piani straordinari e stralci dell'Autorità di Bacino, l'attività di ricognizione e pianificazione dell'Ente per i servizi idrici integrati, nonché le modifiche intervenute nel territorio, la necessità di supportare con forza le iniziative 'che imprenditori intelligenti e coraggiosi hanno concretizzato in questi ultimi tempi, ed il riportare al centro deflazione amministrativa la tutela ed il giusto utilizzo delle risorse naturali richiedono l'avvio di una nuova fase di pianificazione a livello Comunale.
L'Ente locale regola le proprie azioni amministrative fondandole su una concertata, meditata e solida pianificazione. Essa investe tutti i settori della vita amministrativa dalla pianificazione economica, a quella ambientale, urbanistica e dei servizi. Il nuovo concetto di pianificazione interpreta tali attività in una dimensione dinamica ed evolutiva, basata su schemi condivisi e che si sviluppano a tappe, che prendono le mosse da un'attività di studio della realtà, per passare attraverso la schematizzazione di scenari e la verifica ed accettazione del cittadino. I vantaggi di tale attività si traducono in risparmio ed ottimizzazione delle risorse, anche umane, coordinate al raggiungimento di precisi obiettivi. Questa deve trovare il fulcro nell'UFFICIO DI PIANO, ed ha quale destinatario il cittadino ed i suoi bisogni e prende le mosse da una evoluta concezione del paesaggio quale sistema di più elementi, l'uomo, l'ambiente naturale, la vegetazione, la fauna, l'ambiente costruito, le attività economiche. L'Ente locale sarà a servizio dell'impresa, a fianco del cittadino che intende impegnare proprie risorse per produrre lavoro e quindi benessere. La sintesi tra la pianificazione ambientale e quella economica è lo sviluppo sostenibile. L'Ufficio di piano, da costituirsi presso gli uffici comunali, dovrà coniugare l'attività di lettura del territorio con l'esame delle possibilità di finanziamento e con le tendenze economiche in modo da fornire agli amministratori e a tutti i cittadini servizi validi e concreti che vadano nella direzione di uno sviluppo economico che contribuisca alla tutela di un ambiente di alto valore.
La nuova regolazione urbanistica, svincolata dalle incertezze e compromessi di sempre, tende a trasformarsi in strumento al servizio dei cittadino e delle imprese e in un nuovo ed efficace modello di relazioni tra il centro storico e le aree contigue. La rete urbanistica, che vede nel centro storico e nelle frazioni i nodi che a pari dignità la giustificano, dovrà essere meglio collegata, anche con l'intento di proporla come parte di una rete ecologica che nell'ambito ambientale dovrà essere programmata a connessione di aree ad alta valenza ambientale presente sul territorio cittadino. Il primo atto di un'azione di pianificazione dovrà portare a compimento la redazione e l'approvazione del piano regolatore.
La pianificazione economica dovrà anche interessare una gerarchizzazione dei tributi comunali con la previsione di agevolazioni per coloro che danno avvio ad attività economiche nel centro storico. Va diversamente regolata l'attività commerciale che in modo casuale si sviluppa nelle aree esterne della Certosa. Tale nuova regolazione dovrà contemplare alcune esigenze, l'occupazione, la giusta concorrenza, il decoro urbano. Andranno regolati i flussi turistici con stretto interscambio tra la Certosa ed il resto del territorio comunale. Un nuovo e migliore rapporto tra la Certosa e tutto il territorio Comunale passa anche attraverso un progetto di recupero delle aree cerniera.
Un'azione di concertazione con le parti sociali e gli Enti pubblici richiede che l'Ente Comune svolga un ruolo di coordinamento e di sintesi tra le varie istanze della società.
Fondamentale è pensare ad una riorganizzazione funzionale ed amministrativa del territorio.
Politiche sociali ed occupazionali
In una realtà sociale sempre più disgregata la rinascita si realizzerà anzitutto quando si riusciranno a recuperare i rapporti ed i valori della solidarietà, garantendo a tutti i cittadini servizi alla persona degni di una comunità civile. Il fulcro dell'azione amministrativa nel campo delle politiche sociali è la famiglia. L'Ente Comune attua iniziative ed azioni a sostegno principalmente dei nuclei familiari più deboli e delle situazioni di emergenza e di disagio sociale.
L'impulso alla vita sociale passa attraverso l'aggregazione, in primo luogo dei giovani ai quali occorre offrire punti di ritrovo e forme di inserimento in una società solidale.
L'attività sportiva può essere un mezzo fondamentale, occorre che gli impianti sportivi siano in grado di soddisfare le esigenze del mondo giovanile. E' indispensabile pensare ad un centro polifunzionale capace di favorire il diffondersi dello sport di squadra e di quelli minori. La gestione degli impianti sportivi dovrà essere coordinata dall'Ente Comune con la partecipazione attiva dei giovani, delle famiglie e delle associazioni sportive, in stretta relazione con gli organismi federali.
L'Ente Comune deve assicurare la presenza di un'assistente sociale che individui ed esamini le emergenze, e soprattutto attui interventi permanenti ed efficaci, capaci anche di favorire la nascita di una solida cooperazione sociale.
L'abbattimento delle barriere architettoniche, l'assistenza domiciliare agli anziani e agli ammalati, l'inserimento degli anziani in attività di utilità per la collettività, rappresentano l'impegno dovuto di ogni Amministrazione Comunale che pone la persona al centro della propria azione.
Il ruolo del mondo della scuola è fondamentale in una società che ambisce a crescere culturalmente ed a sviluppare le iniziative economiche. Se da un lato è fondamentale un raccordo tra le iniziative dell'Ente Comune e le scelte del mondo della scuola, è altrettanto indispensabile che il Comune garantisca strutture efficienti e sicure; servizi mensa e trasporti adeguati alle esigenze degli studenti e delle famiglie.
Gli interventi che si intendono realizzare faranno riferimento alle previsioni ed alle risorse di cui alla legge 8.11.2000 n. 328, riguardante il sistema integrato di interventi e servizi sociali.
Tra i soggetti svantaggiati particolare attenzione sarà rivolta agli inoccupati e disoccupati. Uno sportello informagiovane, che presterà assistenza anche nella formazione dei progetti di autoimpiego ed imprenditorialità giovanile sarà uno strumento utile a tale scopo.
Nell'ambito più generale della trasparenza e dei servizi al cittadino, nell'ottica della centralità della persona, si attiveranno incontri pubblici, sportelli per il cittadino, e soprattutto andrà attuata la previsione statutaria dellistituzione della figura del difensore civico, adeguandone i ruoli ed i compiti all'attuale normativa.
Rivivere il borgo
Il borgo antico, dovrà riacquistare la dignità di un tempo. Se da un lato la pianificazione generale dovrà curare le relazioni del borgo con la rimanente parte di territorio, il livello esecutivo della stessa dovrà curarne la coerenza architettonica e la vivibilità del cittadino. Il piano di recupero va ridisegnato e riprogettato: è l'occasione per dare nuovo impulso ad un'azione di restauro dell'impianto urbanistico e vitalità all'azione privata nell'uso del patrimonio immobiliare.
Il borgo va arredato, avendo come obiettivo il cittadino e la vivibilità.
La realizzazione di una rete delle antiche piazze dovrà favorire lo sviluppo delle relazioni sociali, recuperando il concetto di piazza, quale "vita all'aperto".
Il centro storico rivive se in esso le attività economiche (artigianali, commerciali, studi professionali) si sviluppano e per questo in esso dovrà esserci la cittadella direzionale.
La cultura va intesa anche quale strumento di rinascita di un luogo.
Tale obiettivo potrà essere raggiunto con la realizzazione in ambienti del centro storico di spazi per attività culturali: biblioteca, mediateca, spazio musica e teatro, con un centro di coordinamento ubicato nel centro storico.
Il verde urbano attrezzato è fondamentale per favorire la vita all'area aperta e di relazione. Una rete di aree verdi e la realizzazione di una villa comunale, connesse per continuità vegetazionale con il parco della Certosa e gli ambienti naturali, darà decoro alle aree urbane ed innalzerà la qualità della vita.
Il borgo va inteso quale insieme del centro e dei nuclei periferici, nei quali vanno garantite infrastrutture, quali viabilità, parcheggi e piazze. In particolare in frazione Padula Scalo si dovrà realizzare una piazza per favorire laggregazione e la socializzazione.
Attività Economiche
L'Ente Comune è anche strumento di rilancio delle politiche di sviluppo economico. Il modello economico proponibile per il nostro territorio dovrà seguire le linee di un vero sviluppo sostenibile. La pianificazione sul piano urbanistico deve avere come obiettivo attuare il Piano di Insediamenti Produttivi. Nessun indugio e più giustificabile, agli imprenditori occorre in tempi rapidissimi dare certezze sulle fasi e le modalità di attuazione di tale strumento di pianificazione.
La promozione di iniziative imprenditoriali passa attraverso un corretto orientamento ed una valida informazione (anche sulle opportunità offerte dal POR 2000-2006), ma in particolare è richiesta l'effettiva funzionalità dello sportello unico.
Il recupero di una tradizione artigiana connessa con la vocazione turistica di Padula dovrà concretizzarsi in azioni volte ad incentivare l'occupazione, la formazione e la promozione dei prodotti in tale settore.
Il mondo dell'agricoltura è condizionato negativamente da una crisi che da tempo ne riduce i mercati. L'agricoltura nel Vallo di Diano deve indirizzarsi verso la qualità, individuando nicchie di mercato tali da giustificare economicamente l'impegno degli imprenditori agricoli ai quali, tra l'altro, occorre garantire forme di integrazione di reddito. E' fondamentale la realizzazione di un mercato coperto che assicuri anche la commercializzazione di prodotti agricoli di qualità. Le aree rurali, inoltre, dovranno essere fornite di servizi a rete (acquedotti, strade, illuminazione, ecc.).
L'agricoltura e gli allevamenti zootecnici delle aree montane vanno incentivati e sostenuti con azioni concrete, quali una piccola struttura in località Mandrano per la refrigerazione del latte per gli animali che in estate effettuano la transumanza.
Tutte le attività economiche dovranno inoltre essere servite da una rete di servizi,, tra questi importante risulta la presenza di una sede notarile, e l'ampliamento dei servizi catastali già offerti presso la sede della Comunità Montana.
Turismo, risorse culturali ed ambientali
La Certosa di San Lorenzo, classificata 'tra il "patrimonio mondiale dell'umanità" dell'UNESCO, è stata di recente individuata tra i cinque "attrattori turistici" dell'intera Regione Campania. Ciò comporterà la gestione di investimenti già stanziati da parte della Comunità Economica Europea, dello Stato e della Regione. Tale fatto dovrà trovare pronto l'Ente Comune ad un'azione di concertazione che va rinegoziata con la Soprintendenza ai BAAAS, e va avviata con la Regione. Sarà impegno prioritario dellAmministrazione Comunale instaurare un rapporto di confronto continuo con gli Uffici e gli Assessorati Regionali, attraverso cui passano le decisioni per gli investimenti dei fondi di Agenda 2000.
Non è solo la Certosa l'obiettivo di una nuova politica di investimenti, ma occorre garantire all'intero territorio strette connessioni tra esso ed il Monumento Nazionale.
Particolare attenzione dovrà aversi per la casa museo dedicata a Joe Petrosino. Una rete di musei allocati nel centro storico e l'individuazione di un altro polo di attrazione ubicabile nei pressi della Chiesa di San Clemente darebbero sostegno ad un'attività turistica e culturale che animerebbe l'intero paese. Dovremo quindi proporci come luogo di ospitalità diffusa, capace di favorire lintegrazione tra i turisti e la gente del posto. Il singolo cittadino diverrà operatore turistico ed imprenditore della cultura e delle bellezze architettoniche ed ambientali di Padula. La divulgazione di sentieri naturalistici già tracciati e la realizzazione di nuovi potranno favorire la connessione tra le emergenze ambientali, storiche, culturali ed architettoniche. Fondamentale appare la realizzazione di un completa toponomastica e cartellonistica stradale.
Si attueranno iniziative per curare i rapporti con i concittadini residenti all'estero.
Nella promozione turistica e culturale del paese ha un ruolo fondamentale la formazione, pertanto l'istituzione di corsi nei settori del recupero del patrimonio storico-artistico ed ambientale risulta importante, in quanto capace di creare professionisti ed operatori di un processo dì valorizzazione.