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AVVISO
Agli
operatori nel settore commerciale, artigianale, dei servizi e
del turismo operanti nel centro urbano di PADULA
Oggetto:
Interventi a sostegno dell’associazionismo in ambito commerciale
e turistico, delle reti di imprese e di servizi in comune nei
settori del commercio e del turismo e di Centri Commerciali
Naturali
Gentile
operatore,
la Regione
Campania, con l’approvazione del “Progetto Strategico Regionale
in materia di Commercio e Turismo”, si propone di rivitalizzare
la competitività economica dei centri urbani attraverso azioni
specifiche in materia di commercio e turismo e servizi, ritenuti
di fondamentale importanza per lo sviluppo locale e per la
promozione del territorio.
I principali
obiettivi contenuti nel suddetto progetto, attraverso lo
stanziamento di apposite risorse finanziarie, sono i seguenti:
a) promozione di
azioni a sostegno dell’associazionismo tra imprese del sistema
distributivo tradizionale anche al fine di condividere attività
e servizi in comune;
b) avvio di un
processo di rigenerazione e di rilancio delle attività
imprenditoriali presenti nel contesto urbano individuato;
c)
rivitalizzazione del tessuto urbano e commerciale del
territorio;
d) incremento
dell’attrattiva rispetto ai residenti, ai consumatori di altre
zone, ai turisti.
In attuazione
del Piano Strategico prima richiamato, con D.D. n. 1029 del
16.12.2009, pubblicato sul BURC del 23.12.2009, è stato
emanato un apposito Bando avente ad oggetto:
“interventi a sostegno dell’associazionismo in
ambito commerciale e turistico, delle reti di imprese e di
servizi in comune nei settori del commercio e del turismo e di
Centri Commerciali Naturali “.
Il bando dispone
interventi a sostegno delle attività imprenditoriali presenti
nelle aree urbane individuate con deliberazione di Giunta
regionale n. 1476 del 18 settembre 2009, concernente l’approvazione
della disciplina istitutiva dei Centri Commerciali Naturali, ai
sensi dell'art. 3, comma 4, della Legge regionale n. 1/2009
(Finanziaria regionale per il 2009)”, disciplinare
pubblicata sul BURC n. 59 del 5 ottobre 2009.
Gli interventi
previsti dal suddetto bando interessano in modo particolare i
centri storici, le aree dei quartieri, anche periferici, le
frazioni e le località, connotati dalle caratteristiche
identitarie, sociali, culturali e territoriali locali e,
comunque, caratterizzati dall’integrazione consolidata tra
funzione residenziale e la diffusione di imprese commerciali,
artigianali, di somministrazione di alimenti e bevande, di
servizi e turistiche che offrono prevalentemente un servizio di
prossimità”. Nelle suddette aree si vogliono incentivare e
stimolare i processi aggregativi tra imprese, mediante la
costituzione di organismi di tipo consortile, per ottenere
effetti positivi sullo sviluppo locale.
In relazione
alle finalità perseguite nel bando in oggetto, i Centri
Commerciali Naturali (CCN) sono definiti come “aggregazione
di esercizi di vicinato, di medie strutture di vendita, di
pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di
imprese artigiane, turistiche e di servizi, sviluppatasi
spontaneamente in aree urbane che, mediante una propria autonoma
struttura organizzativa, si pone quale soggetto di un’unica
offerta integrata per favorire la crescita della domanda, per
personalizzare e fidelizzare il servizio reso ai consumatori,
nonché per realizzare una politica comune di sviluppo e di
promozione del territorio interessato”.
Per la
costituzione del Centro Commerciale Naturale nel centro urbano
di Padula, possono aderire gli operatori economici che
pongono in essere le attività contemplate nel vigente strumento
comunale per l’apparato distributivo, in particolare:
a) gli esercizi
di vicinato, alimentari e non, della somministrazione di
alimenti e bevande previsti dalla vigente normativa, le piccole
imprese dell’artigianato, del turismo e di servizi, in forma
singola od associata;
b) le medie
strutture di vendita già preesistenti ed operanti alla data di
entrata in vigore del disciplinare regionale in materia, ivi
comprese quelle costituite ed autorizzate a seguito di
accorpamento e concentrazione di esercizi di vicinato, operanti
nel Comune e autorizzati ai sensi dell’articolo 24 della legge
11 giugno 1971, n. 426.
Il Centro
Commerciale Naturale, inoltre, deve possedere anche i seguenti
requisiti oggettivi:
a) essere
costituito in forma di Consorzio senza fini di lucro o società
consortile a responsabilità limitata;
b) avere un
numero di aderenti non inferiore alle 15 unità e, comunque,
soddisfare una delle seguenti tipologie:
- Tematico:
costituito da imprese che propongono un’offerta merceologica
prevalentemente dello stesso genere o di generi complementari e
assimilabili, in misura non inferiore al settanta per cento
degli aderenti; oppure:
-
Territoriale:
costituito da imprese che propongono un’ampia offerta
merceologica e che rappresentano almeno il quaranta per cento di
quelle ubicate nell’area individuata;
c) aver
provveduto all’attribuzione di una denominazione, alla creazione
di un proprio marchio identificativo regolarmente registrato;
d) aver
definito, nell’ambito territoriale individuato, un piano di
sviluppo, di promozione e di valorizzazione dell’identità
socio-culturale del sistema imprenditoriale esistente mediante
iniziative che facilitino la formazione professionale degli
operatori, la crescita della domanda e la fidelizzazione dei
consumatori.
Il contributo
concedibile con il bando in oggetto è in conto capitale nella
percentuale del 50% del programma d'investimento. In tale ambito
sono ammissibili contributi per interventi o opere di interesse
comune al CCN nel rispetto dei seguenti limiti:
a) minimo Euro
50.000,00, IVA esclusa;
b) massimo Euro
200.000,00, IVA esclusa.
Nell’ambito del
programma d’investimento, le singole imprese del CCN possono
presentare un proprio progetto d’intervento per il quale è
previsto un contributo massimo di Euro 40.000,0, IVA esclusa. Il
contributo complessivo concedibile al centro commerciale
naturale non deve essere superiore ad Euro 700.000,00, IVA
esclusa.
Sono ammissibili
le spese, funzionali alla realizzazione del programma
d’investimento, rigorosamente documentate che possono riguardare
immobilizzazioni materiali ed immateriali, quali:
a) rinnovo
vetrine, tende, facciate, illuminazione esterna, insegne;
b) acquisto
arredi/attrezzature;
c)
ristrutturazione locali/impianti;
d) spese per
l’adeguamento alle normative igenico-sanitarie, sulla sicurezza,
sull’inquinamento o finalizzate al risparmio energetico,
l’abbattimento delle barriere architettoniche ed al
miglioramento dell’impatto ambientale;
e) attivazione
di strutture fisse di servizio aperte al pubblico, quali punti
di contatto, di informazione e di assistenza agli acquisti e
alla fruizione dei centri commerciali naturali;
f) investimenti
materiali concernenti gli investimenti in Tecnologie
dell’informazione e della comunicazione (TIC ).
Sono ammissibili
altresì, solo se sostenute per interventi o opere di interesse
comune, le seguenti spese per beni immateriali:
a) spese per
studi di fattibilità, progettazione, consulenza e servizi
qualificati, legati allo sviluppo di progetti collettivi di
innovazione organizzativa, commerciale e tecnologica, spese
relative al management dei CCN, max. 10% delle spese
ammissibili;
b) azioni di
marketing e promozionali;
c) spese per la
creazione di un brand di aggregazione;
d) attività di
tutoraggio, preparazione, formazione e informazione a favore di
insediamenti imprenditoriali, costituenti il CCN, formazione del
personale e degli imprenditori sui temi comuni di servizio
aventi caratteristiche innovative, anche attraverso i CAT di cui
all‘art. 21 della LR 1/2000;
e) realizzazione
di attività di supporto alla distribuzione e alla condivisioni
di servizi trasversali tra le varie attività imprenditoriali che
aderiscono al CCN (compresa la creazione di siti web);
f) spese per
l’acquisizione della certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:
2008.
Per poter
attivare la procedura di accesso agli aiuti previsti dal bando
le imprese interessate devono necessariamente
costituire un consorzio,
che avrà il compito di coordinare, raccordare e assicurare la
più idonea integrazione tra i progetti d’investimento delle
singole imprese partecipanti, fermo restando il principio
secondo il quale il destinatario finale delle agevolazioni è
comunque la singola impresa, in riferimento al programma di
investimenti ad essa imputabile, ed il soggetto consortile
limitatamente al programma di interventi di cui è direttamente
ed esclusivamente titolare.
Il termine
ultimo previsto per la presentazione delle richieste di
contributo a valere sul suddetto bando è il 23 Marzo 2010
(max 90 gg. Dalla data di pubblicazione del bando sul BURC).
Si evidenzia
che:
a)
il
Comune di Padula è sede di un’importante emergenza dal punto di
vista storico e architettonico, costituita dalla Certosa di
Padula, che da tempo ha visto consolidare la propria posizione
di grande attrattore turistico-culturale a livello regionale e
nazionale, con conseguenti positivi riflessi sull’economia
locale;
b)
lo
sviluppo e il potenziamento del commercio, dell’artigianato e
dei servizi direttamente riferibili all’economia turistica nella
parte meridionale del Vallo di Diano sono ritenuti obiettivi
strategici, da perseguire con assoluta priorità, da parte di
questa Amministrazione Comunale;
c)
che il Comune di Padula è dotato di specifico Strumento di
Intervento per l’Apparato Distributivo (SIAD), ai sensi
dell’art. 13 della l.r. n. 1/2000 e s.m.i., che espressamente
contempla la possibilità di procedere alla costituzione e
realizzazione di un centro commerciale naturale nel contesto del
proprio centro urbano,
IL
SINDACO
(Dr. Giovanni
Alliegro)
decreto
dirigenziale
disciplinare |